Uno può dire “io sono un artista” (se osa dirlo), ma pochi dicono “io sono un creativo” (nessuno osa dirlo), come se tutto ciò che è “creativo” sia in qualche modo superfluo, semplice, bambinesco, inutile, immaturo, irriverente. Una brutta malattia insomma, per giunta incurabile, e forse trasmissibile. La società non ama i creativi.

ANCHE SE NE HA BISOGNO.

Essere creativi sottintende che non si è mai cresciuto del tutto, che si vive ancora nel mondo delle fate con la sindrome di Peter Pan, che si crede agli arcobaleni colorati con i secchi pieni di monete d’oro ai loro piedi, che non si è responsabile (di cosa?), che si pensa di testa propria (che delitto), che si è emotivamente incostanti e fuori contesto…insomma che si è diversi.

E’ CON LA DIVERSITA’ CHE IL MONDO EVOLVE.

Per molti, “Essere creativi” equivale ad essere un artista squattrinato, illuso, staccato della realtà.

Per gli altri “Essere creativi” vuole dire non essere scientifico, umanistico, tecnico. Per la maggior parte delle persone, la persona creativa sta lì in un boudoir tutto il giorno a bere assenzio in un vecchio accappatoio russo a creare poesie senza senso.

INVECE TUTTA LA SCIENZA, LE PROFESSIONI TECNICHE E IL TERZO SETTORE NASCONO DELLA CREATIVITA.

Perché alla fine, tutte le grandi scoperte di questo mondo, se non erano state pensate dai creativi, da chi allora? Se qualcuno non avesse avuto un idea nuova venuta dal nulla (e quindi dunque crea-attiva), nessuno tecnico, nessun scienziato e nessun altro avrebbe potuto costruirla.

E quindi, Leonardo da Vinci non era un creativo? Ed era pure un grande scienziato, matematico, architetto, inventore e ingegnere.

E quindi, Guglielmo Marconi non era un creativo? Ed era pure un grande fisico e inventore.

E quindi Henri Ford, Galileo Galilei, Robert Stephenson, Steve Jobs, Thomas Edison, Nikola Tesla, Alexander Graham Bell, Thomas Jefferson, Enrico Fermi, e tanti altri….non erano creativi?

Nel dizionario possiamo leggere sotto la voce “Creativo” questo paragrafo:

“Relativo al creare e alla creazione: l’atto creativo; relativo alla realizzazione artistica, alla capacità di creare opere d’arte e d’ingegno.”

Capacità di creare opere d’arte e d’ingegno. Non è scritto opere d’arte O d’ingegno.

Quindi essere un creativo non è affatto qualcosa di scollegato alla realtà, alla scienza e alla razionalità.

Ma è decisamente esserlo potendo andare OLTRE.

Quindi, alla prossima riunione condominiale quando un nostro vicino ci chiederà “ma tu cosa fai nella vita?” potremo tranquillamente rispondere “Sono un Creativo” con un sorriso sulle labbra, mentre lo guardiamo impallidire.